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Sostenibilà ambientale - martedì 26 maggio 2020 

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[Buone prassi e approfondimenti]

I CLUSTER INDUSTRIALI

definizione e vantaggi dei Cluster Industriali

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Un cluster industriale è un insieme di imprese, fornitori e istituzioni strettamente interconnesse.
Il concetto di “cluster” viene utilizzato in maniera sistematica, già nel 1998, dall’economista Michael Porter nel libro “Vantaggio Competitivo delle Nazioni” in cui afferma che: «L’unità elementare di analisi per capire il vantaggio nazionale è il settore industriale. Le nazioni hanno successo non in settori industriali isolati, ma in aggregati o “cluster” di settori industriali, connessi da relazioni verticali (cliente/fornitore) e orizzontali (clienti comuni, tecnologia, canali)» inoltre «una volta che si è formato un cluster, i settori industriali dell’intero gruppo si appoggiano a vicenda. I benefici fluiscono all’indietro, in avanti e orizzontalmente. (…) Le interconnessioni all’interno del cluster (..) portano a percepire nuovi modi di competere e opportunità del tutto nuove. Persone e idee si combinano in modi nuovi».
Lo spazio economico non è più uno spazio gerarchico e polarizzato ma uno spazio policentrico e a rete.
Generalmente i metodi per identificarli sono quattro:
- Cluster geografici;
- Cluster di settore (che operano cioè nello stesso settore commerciale) ;
- Cluster orizzontali (interconnessione tra le imprese attraverso condivisione di risorse, come ad esempio le conoscenze);
- Cluster verticali (la cosiddetta supply chain).

Un cluster industriale è definito da Porter come un insieme di imprese interconnesse e geograficamente concentrate le quali cooperano, e allo stesso tempo, competono per ottenere dei vantaggi competitivi. Per individuare un cluster e i suoi confini Porter suggerisce di partire da una grande impresa o da un insieme di imprese simili per poi cercare i legami orizzontali e verticali, a monte e a valle, con imprese e istituzioni.
L’idea di cluster riprende il concetto di distretto industriale di Marshall che afferma: «Quando si parla di distretto industriale si fa riferimento ad un’entità socioeconomica costituita da un insieme di imprese, facenti generalmente parte di uno stesso settore produttivo, localizzato in un’area circoscritta, tra le quali vi è collaborazione ma anche concorrenza».

Nei cluster è fondamentale la prossimità e la convivenza per mettere in comune la specializzazione delle conoscenze e competenze, la differenziazione delle funzioni, le conoscenze tacite attraverso il trasferimento di forza lavoro e la copia e imitazione ricorrente delle esperienze altrui. inoltre giocano un ruolo fondamentale anche le istituzioni, i governi e le università.
Questo permette alla piccola impresa di rimanere tale facendo parte però di un più grande sistema. Si tratta essenzialmente di scambi di informazione sull’evoluzione tecnologica, cooperazione nello sviluppo di alcune migliorie tecnico-produttive, interesse alla realizzazione di iniziative di formazione comuni.

PERCHE’ METTERSI INSIEME
I distretti industriali sono cluster di piccole e medie imprese generalmente a proprietà locale.
Categorie di cluster (Giuseppe Celata, 2007):
- Distretti industriali specializzati nella produzione di beni tradizionali con tecnologie standardizzate.
- Distretti industriali che producono beni ad alta tecnologia.

Vantaggi compitivi dei cluster:

1 – Beni tradizionali:
a) riduzione del costo diretto e indiretto del lavoro;
b) Riduzione dei costi di trasporto;
c) offerta, allo stesso tempo, di prodotti altamente differenziati e personalizzati per rispondere rapidamente alle dinamiche di mercato;
d) avvalersi della conoscenza radicata di lavorazioni di altissima qualità che derivano da una lunga tradizione manifatturiera e artigianale.

2 – Alta tecnologia e prodotti innovativi (Silicon Valley, Route 128, Cluster, Milieaux innovateurs, technopole):
a) Prossimità a complessi universitari e centri di ricerca/strutture governative o complessi militari
b) Presenza di servizi e lavoratori specializzati e con formazione avanzati;
c) Il problema del credito (venture capital);
d) L’importanza dell’ambiente.

Nei cluster giocano un ruolo fondamentale anche le istituzioni, i governi e le università.

Dalle esperienze giapponesi emerge come la politica dei cluster si sia molto diffusa negli ultimi anni. Particolare enfasi viene data alle tematiche ambientali con la creazione di cluster sempre più orientati allo sviluppo sostenibile definiti proprio “Green Cluster”.
Ad esempio il Kansai Environment Business "Green Cluster" Promotion Project ha sviluppato prodotti e processi come quello di riciclo dell’acido fluoridrico, proprio a seguito della collaborazione tra le imprese, o come un processo di trattamento dei rifiuti contenenti composti aromatici sviluppato grazie alla collaborazione tra imprese, università e governi.
Il Chukoku Cluster comprende, tra le tante, industrie automobilistiche, petrolchimiche e della plastica. Questo cluster incoraggerà anche l’uso di tecnologie esistenti, del know-how e delle risorse umane per l’innovazione dei processi di riciclaggio, per l’energia e la depurazione dell’ambiente. Sono state create 159 tra nuove aziende e nuovi prodotti. L’obiettivo è creare non solo il cluster di imprese ma anche la comunità locale più ecologici del mondo.


A cura del GRUPPO DI LAVORO
* Maya Romano
* Antonella Carlucci
* Valentino Tascione

Università degli Studi G. D’Annunzio - Pescara
Dipartimento delle scienze Aziendali Statistiche Tecnologiche Ambientali


BIBLIOGRAFIA
- L.W. Baas, F.A. Boons, An industrial ecology project in practice: exploring the boundaries of decision-making levels in regional industrial system, Journal of Cleaner Production, vol.12, 2004
- M. G Norton, Japan’s Eco-Towns – Industrial Cluster or Local Innovation Systems?, Proceedings of the 51st Annual Meeting of the ISSS, 2007
- S. Sacchi, Distretti, cluster, o...? Esperimenti di analisi per le politiche di sviluppo locale, AUR&S, anno 3, nn. 5-6, 2006
- K. Caldari, Distretti Industriali e Cluster, Slide del corso in Economia Internazionale Università di Padova, 2009
- F. Belussi, Distretti e Cluster (D&C) verso nuove forme di agglomerazione territoriale di imprese, ETAS, Milano, 2007
- E. Cutrini, Cluster industriali e sviluppo economico, Slide del corso di Politica Economica Regionale, Università dell’Insubria, Varese, 2008
- G. Lindqvist, Disentangling Clusters, Dissertation for the Degree of Doctor of Philosophy, Ph.D Stockholm School of Economics, 2009
- F. Marchetta, Cluster di piccole e medie imprese e sviluppo locale, Tesi di Dottorato, Università degli Studi di Firenze, 2005
- F. Celata, Per una geografia dei sistemi di produzione, Slide del corso in Geografia dello Sviluppo, Università “La Sapienza” di Roma, 2007


PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI SUL TEMA DEI CLUSTER INDUSTRIALI
- Progetti di industrial cluster giapponesi
- Silicon Valley
- Distretti veneti
- Blog professionale sui distretti industriali italiani
- Tutte le realtà italiane con notizie ed aggiornamenti, portale a cura della Federazione dei Distretti Italiani




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