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-Tornareccio - lunedì 17 dicembre 2018 

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[Monumenti]

Mura Paladine

Monte Pallano

Immagine:

Comune e provincia:
Tornareccio (Ch)


Ubicazione:
monte Pallano

Utilizzazione:
ruderi

Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche/restauri:
le mura megalitiche di Monte Pallano furono edificate nel periodo Italico. Conosciute come “mura megalitiche” per una leggenda locale che le vuole costruite dai paladini di Carlo Magno, sono in realtà riferibili ad un arco di tempo che va da VI al III secolo a. C., in particolare sulla scorta di raffronti con le mura di Castel di Sangro e di Alfedena.
Non sono noti i motivi del loro abbandono; di recente, comunque, la muraglia è stata sottoposta a studi e restauri che hanno portato, oltre al consolidamento delle strutture, alla realizzazione di percorsi pedonali che ne rendono agevole la visita e l’attraversamento

Stato di conservazione:
con i recenti restauri e consolidamenti, la muraglia ha riacquisito il suo profilo a scarpata.
Negli ultimi anni, infatti, a causa di progressivi dissesti, i conci avevano perso la loro stabilità e la cortina in pietra tendeva a piegarsi in avanti rischiando il collasso.
Il recupero delle mura è passato per operazioni di smontaggio e successiva anastìlosi dei pezzi per permette il miglior consolidamento delle scarpata di terra

Descrizione dell’edificio con riferimento ai materiali e alle tecniche costruttive adottate:
della lunga muraglia che fu innalzata per proteggere l’antico insediamento di Pallano restano poche parti. Si tratta di circa 160 metri lineari di mura composte di grossi blocchi calcarei accatastati a secco, l’uno sull’altro, con zeppe nei punti di difficile coesione.
La cinta muraria, che allo stato attuale presenta un’altezza media di 4 metri, con punte massime di 5,5, segue fedelmente l’orografia del sito, raggiungendo un dislivello massimo di circa 12 metri.
I blocchi utilizzati provengono dalla stessa montagna, scalzati dalla roccia viva sul posto. All’interno di questo sistema difensivo si aprivano in origine quattro porte, di cui due ancora esistenti.
La porta del Piano, nelle parte più alta del sito, è larga circa 80 centimetri ed era coperta da un architrave a quatto conci. Nei pressi della seconda porta, detta porta del Monte e posta più a valle in direzione nord, i blocchi diminuiscono di dimensione e combaciano tra di loro con maggiore regolarità.
Si tratta di una differente tecnica costruttiva dovuta ad una ricostruzione di un tratto delle mura oppure alla diversa manodopera utilizzata durante la costruzione.
Il prospetto esterno, rivolto ad est, si presenta in tutta la sua altezza perfettamente riconoscibile nel profilo frastagliato e nella varietà dei pezzi lapidei utilizzati.
La parte posteriore, invece, consiste in una sorta di riempimento della scarpata muraria, largo circa 3.5 metri e composto di pietre calcaree di dimensioni svariate, prive di compattezza ma costituenti un ottimo sistema drenante

Bibliografia:
AA.VV. Tornarecio, in “Gazzetta di Chieti” anno XXXIV, n. 16, 1996
G. CANIGLIA, M. PAGLIARONE, T. MARTORELLA, Bomba e dintorni, Chieti 1992
L. CUOMO, A. PELLEGRINI, Il Problema di monte Pallano, Soprintendenza archeologica degli Abruzzi, 1976
P. GRECO, E. BISPHAM, Monte Pallano: un fascino misterioso, una storia attuale, in “La Voce Speciale”, luglio-agosto 1999
F. DANIELE, Tornareccio tornacicore, Lanciano 1988.

Clicca qui per visualizzare e scaricare la scheda tecnica redatta dall’Università “G. D’Annunzio”, facoltà di Architettura, Dipartimento di scienze, storia dell’Architettura, Restauro e Rappresentazione.

File: Mura Paladine.pdf (131,13 Kb) -




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