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-Tornareccio - domenica 21 aprile 2019 

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[Monumenti]

Resti di un insediamento Ellenistico-Romano

Tornareccio (Ch)

Immagine:

Comune e provincia:
Tornareccio (Ch)


Ubicazione:
monte Pallano

Utilizzazione:
ruderi

Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche/restauri:
il nome Pallanum compare per la prima volta nella Tabula Peuntingeriana. Secondo questo itinerario del IV-V sec d.C., Pallanum sarebbe una stazione posta su una strada che univa i centri principali della Frentania tra Aternum e Larinum; Pallanum si troverebbe al VII mm da Anxanum (Lanciano ) e al XII da Histonium (Vasto). Secondo l’archeologo inglese Edward Bispham, è possibile ipotizzare che il comprensorio di monte Pallano fosse abitato sia nell’età del ferro sia nell’età sannitica. Con l’inizio dell’età romana repubblicana, cioè nel primo secolo a.C., la grande densità abitativa delle epoche passate tese a diminuire, pur raggiungendo le popolazioni di quest’area il loro momento di massimo splendore: gli scavi effettuati negli ultimi anni, infatti, hanno portato alla luce un importante insediamento abitativo, scoprendo un ricco corredo di oggetti e suppellettili attualmente conservati presso il museo archeologico di Chieti

Stato di conservazione:
dagli scavi sono emerse le tracce di murature di varia tipologia e alcuni frammenti di pavimentazioni. Con le operazioni di restauro si sono consolidate e ripulite le strutture murarie così da permettere una lettura complessiva dell’intero insediamento. Attualmente è in atto un’altra campagna di scavi

Descrizione dell’edificio con riferimento ai materiali e alle tecniche costruttive adottate:
l’antico abitato di monte Pallano è situato in una zona pianeggiante nei pressi della vetta, ad ovest delle mura megalitiche. Si tratta di un insediamento composto di numerose abitazioni che si aprono attorno ad uno spazio vuoto centrale. Dagli scavi sono emerse numerose tracce di muri bassi che delimitano una serie di ambienti. Alcune murature sono state realizzate con la tecnica a secco, altre in opera pseudo-isodoma. Sono presenti pavimentazioni in opus signum, costituito da argilla, gesso e pozzolana. Le quote dei pavimenti sono a diverse altezze; è ipotizzabile, pertanto, che l’intero complesso fosse stato realizzato a terrazzamenti


Bibliografia:
AA.VV. Tornarecio, in “Gazzetta di Chieti” anno XXXIV, n. 16, 1996
G. CANIGLIA, M. PAGLIARONE, T. MARTORELLA, Bomba e dintorni, Chieti 1992
L. CUOMO, A. PELLEGRINI, Il Problema di monte Pallano, Soprintendenza archeologica degli Abruzzi, 1976
P. GRECO, E. BISPHAM, Monte Pallano: un fascino misterioso, una storia attuale, in “La Voce Speciale”, luglio-agosto 1999
F. DANIELE, Tornareccio tornacicore, Lanciano 1988.

Clicca qui per visualizzare e scaricare la scheda tecnica redatta dall’Università “G. D’Annunzio”, facoltà di Architettura, Dipartimento di scienze, storia dell’Architettura, Restauro e Rappresentazione.

File: Resti di un insediamento Ellenistico-Romano.pdf (129,56 Kb) -




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