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-Roio del Sangro - lunedģ 22 aprile 2019 

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[Chiese]

Chiesa di Santa Maria Maggiore

Impianto basilicale a tre navate e abside quadrata.

Immagine:

Comune e provincia:
Roio del Sangro (Ch)

Tipologia:
impianto basilicale a tre navate e abside quadrata.

Ubicazione:

Utilizzazione:
la chiesa è attualmente officiata.

Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche/restauri:
la più antica notizia storicamente accertata sull’esistenza del borgo di Roio è del 1309, quando compare come Rodium cum S. Angelo, e S. Johannes de Rodi fra le decime della diocesi di Triveneto. Con molta probabilità esisteva una chiesa intitolata ai tali santi già nel XIV secolo, ma di cui non si conserva traccia se si eccettua una campana in bronzo, conservata a terra all’ingresso della chiesa e risalente al XVI secolo. E’ presumibile che l’attuale parrocchiale di Santa Maria Maggiore sia frutto di un intervento di ricostruzione o di ampliamento avvenuto agli inizi dell’Ottocento; l’unica data reperibile sull’edificio, infatti, è il 1832, riportata sull’architrave del portale laterale.

Stato di conservazione: l’edificio ha struttura e superfici interne ben conservate, queste ultime ridipinte di recente con colori molto accesi ad imitazione di materiali pregiati. L’esterno, ad esclusione del portale laterale, è interamente rivestito di intonaco da poco biancheggiato solo nella parete della navata che si affaccia sulla piazza (sul resto della superficie è al contrario fortemente deteriorato).

Descrizione dell’edificio con riferimento ai materiali e alle tecniche costruttive adottate:
la facciata si staglia su di un vicolo ad una quota nettamente inferiore rispetto al piano di calpestio della chiesa, ed è per questo accessibile solo dall’ ingresso laterale. Sul fronte, infatti, non sono presenti portali, ma solo un finestrone in asse rispetto alla navata centrale e due nicchie in corrispondenza di quelle laterali. Il profilo della facciata è a salienti, con le parti laterali a terminazione retta. Sulla parete laterale della navata sinistra si apre il portale, con stipiti e architrave in pietra calcarea bocciardata. L’architrave disegna nell’intradosso un fornice dalla geometria complessa, mentre nella parte superiore sorregge una semplice cornice. In fondo alla navata laterale è il campanile, di forma parallelepipeda a base quadrata con un coronamento sporgente ottenuto con una cornice classica e una terminazione superiore a cupola, ripartita esternamente da setti rivestiti di ceramica che scandiscono la superficie trattata a mosaico con tessere azzurre, degradate e assenti in alcuni punti come le stesse ceramiche. L’interno mostra superfici interamente rivestite dei consueti stucchi di lessico tardobarocco. Sulla controfacciata si conserva una tela del 1864 del pittore abruzzese Ferdinando Palmerio di Guardiagrele che rappresenta l’Assunta tra angeli e Santi.


Bibliografia:
AA.VV., Chieti e la sua provincia, Chieti 1990.

Clicca qui per visualizzare e scaricare la scheda tecnica redatta dall’Università “G. D’Annunzio”, facoltà di Architettura, Dipartimento di scienze, storia dell’Architettura, Restauro e Rappresentazione.

File: Chiesa di Santa Maria Maggiore.pdf (125,57 Kb) -




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