Salta Menù|

Testata

-Rocca San Giovanni - domenica 21 aprile 2019 

Sei in: »Portale Sangro Aventino »Patrimonio Culturale »-Rocca San Giovanni



  Menu Principale



  Chiese


  Palazzi


  Monumenti





  Eventi





[Chiese]

Chiesa di San Matteo

Impianto basilicale a tre navate e abside quadrata

Immagine:

Comune e provincia: Rocca San Giovanni (Ch)

Tipologia: impianto basilicale a tre navate e abside quadrata

Ubicazione: piazza degli Eroi

Utilizzazione: la chiesa è attualmente officiata

Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche/restauri: secondo le fonti bibliografiche più attendibili, la fabbrica originaria sarebbe stata costruita verso la fine dell’XI secolo all’interno del castrum di S. Giovanni in Venere, una rocca fortificata dove trovavano protezione i monaci della badia in caso di incursioni via mare (l’attuale Rocca S. Giovanni, che occupa interamente l’area dell’antica recinto fortificato, dista tre chilometri dalla costa). L’edificio medievale replicava in dimensioni minori le forme della più nota S. Giovanni in Venere, e con tutta probabilità il suo interno si concludeva anch’esso con tre absidi ora scomparse. Ad una epoca successiva, collocabile tra XIV e XV secolo, risale il campanile a pianta quadrata posto sul lato destro della facciata. Nel Settecento, la copertura a travatura apparente della chiesa venne sostituita da volte a vela nella navata centrale e a botte in quelle laterali, mentre l’intero l’impianto si sarebbe prolungato con la demolizioni delle absidi. Di lì a poco, vennero addossate alcune costruzioni al fronte anteriore – tra cui l’edificio comunale - creando un portico d’accesso alla chiesa; allo stesso periodo dovrebbe rimontare la sopraelevazione del campanile. Infine, tra il 1923 e il 1927, la Soprintendenza aquilana ha condotto su progetti di Gavini un ripristino completo dell’edificio medievale, che ha portato, con la demolizione delle volte di copertura barocche (sostituite con una copertura lignea a vista) e a causa di lesioni da schiacciamento, alla ricostruzione dei piloni medievali con sottofondazione in calcestruzzo. Nella circostanza, è stata eliminata interamente la pavimentazione esistente, sostituita da mattonelle di cemento pressato. I lavori sono stati conclusi con la demolizione e ricostruzione del fronte anteriore, recuperando il solo portale della facciata preesistente

Stato di conservazione:
il completo ripristino dell’edificio attuato negli anni Venti del Novecento ha dotato la chiesa di nuovi apparecchi murari che si conservano in buono stato tanto all’interno quanto all’esterno

Descrizione dell’edificio con riferimento ai materiali e alle tecniche costruttive adottate:
il fronte principale di S. Matteo è il frutto della ricostruzione conclusa nel 1927, attuata dotando la facciata di una cortina continua di mattoni a vista, interrotta al di sopra del portale da un occhio centrale in pietra di grandi dimensioni. Il coronamento a timpano spezzato, nel replicare le altezze delle tre navate, non tiene in conto del coronamento piano della facciata preesistente. Il campanile, staccato dalla chiesa, si erge su di un alto basamento rivestito in pietra e presenta, nella parte alta, una cornice marcapiano che distingue la costruzione Cinque-Seicentesca dalla terminazione realizzata in epoca successiva. L’interno è scandito da tre navate divise da archi a sesto acuto poggianti su colonne e pilastri in pietra. Alle nude mura della navata principale, segnate nella parte alta da aperture rettangolari, si appoggia una copertura a capriata lignea posta ad una quota più alta rispetto a quella delle navate laterali, anch’essa a travatura apparente. Ma l’immagine medievale della fabbrica è soprattutto il frutto delle pesanti integrazioni attuate nel citato ripristino (piloni divisori delle navate ricostruiti interamente, rifacimento di parte delle murature perimetrali e delle muraglie della navata centrale)


Bibliografia:
I. C. GAVINI, Storia dell’architettura in Abruzzo, I, Milano-Roma, s.d. [ma 1927-1928], pp. 161-164
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Pubblica Istruzione, fondo Antichità e Belle Arti, IV vers., div. I, 1920-1924, b. 1249, fasc. s.n. ma Rocca S. Giovanni – chiesa di S. Matteo
Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per l’Abruzzo dell’Aquila, archivio storico, b. S. Matteo a Rocca S. Giovanni.

Clicca qui per visualizzare e scaricare la scheda tecnica redatta dall’Università “G. D’Annunzio”, facoltà di Architettura, Dipartimento di scienze, storia dell’Architettura, Restauro e Rappresentazione.

File: Chiesa di San Matteo.pdf (148,18 Kb) -




  Comincia da te


  Login

Login


» Webmail
Accedi alla Web Mail del SangroAventino



  Ricerca

Ricerca

» Ricerca Avanzata



  IMMAGINI




Stampa questa Pagina | Segnala questa Pagina | Torna Su


Portale Territoriale Sangro Aventino