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-Lanciano - mercoledģ 12 agosto 2020 

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Lanciano

e la sua storia

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La città di Lanciano fu fondata da Solima, compagno di Enea e fondatore anche di Sulmona, il quale per onorare la memoria di un suo compagno, Anxa, fondò la città chiamandola Anxanon o Anxia. Verso l’anno 1000 a. C. le popolazioni originarie di una vasta zona dell’Italia centro-meridionale furono assoggettate dagli Osco-Sabelli che originarono i popoli italici: Umbri, Sabini, Volsci e Sanniti e dai Sanniti discendono i Frentani che si stabilirono lungo il litorale abruzzese-molisano verso l’800 a. C. Erano popolazioni basate sulla tribù e la famiglia con un’economia basata sull’agricoltura e anche il commercio era fiorente grazie ai numerosi porti. La lingua dei Frentani era uno dei molti dialetti derivati dall’Osco parlato dai progenitori dei Sanniti. Ci furono diverse invasioni e i Romani la conquistarono definitivamente nel 435 a. C. Diverse testimonianze stabiliscono che Lanciano fu prima colonia romana e in seguito municipio. Da alcune lapidi si risale a una sicura presenza di monumenti tipici delle città di quel periodo: le terme, il teatro, il ponte sulla valle della Pietrosa (dedicato a Diocleziano), i templi dedicati a Giunone, Apollo, Marte, gli acquedotti e le fontane. L’antica Anxanum subì gravi saccheggi di orde barbariche e intorno al 571 sembra che fu rasa completamente al suolo dai Longobardi che, sulle sue rovine, eressero un forte di forma circolare situato nel punto più alto (il Colle Erminio) e attorno a questo cominciò a raccogliersi la popolazione. Con l’avvento dei Bizantini, Lanciano si mantenne fedele ai Longobardi combattendo i Greci, che intorno al 610 d. C. si insediarono nella Chiesa dedicata ai San Legonziano e Domiziano. Qui intorno al 700 avvenne il famoso Miracolo Eucaristico che ancor oggi si conserva e si venera nella Chiesa di San Francesco costruita successivamente. Con l’occupazione dei Franchi, la città vi fu una ripresa dell’agricoltura e la nascita del sistema feudale che fece sorgere il nucleo abitativo di Villanova (Civitanova). Dopo la conquista della città da parte dei Normanni nel 1060, la città passò sotto il dominio del Regno di Napoli e già si preparava a raggruppare in un’unica cerchia urbana i tre nuclei abitativi di Lancianovecchia, del Borgo e di Villanova. Già da prima della conquista normanna esistevano a Lanciano fiere di rilievo che dopo il 1000 andarono sviluppandosi richiamando mercanti da tutta Europa. Divenne anche un’importante residenza per molti ebrei che in quel periodo detenevano gran parte delle attività bancarie. Nel 1426 venne Fra Giovanni da Capestrano che riuscì a calmare le lotte tra lancianesi e ortonesi ma la pace durò poco perché già nel 1432 i lancianesi ripresero a rivendicare l’esclusivo utilizzo del porto di San Vito. Nel 1441 il re Alfonso D’Aragona confermò a Lanciano il libero possesso del porto, attribuì alla città la proprietà di molti castelli e feudi, proibì che si potessero celebrare fiere nel raggio di venti miglia da Lanciano quando erano in corso le fiere della città stessa.

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