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-Lama dei Peligni - domenica 16 dicembre 2018 

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[Palazzi]

Palazzo Carosi-Tabassi

L’impianto è a L su tre livelli

Immagine:

Comune e provincia:
Lama dei Peligni (Ch)

Tipologia:

l’impianto è a L su tre livelli

Ubicazione:
piazza Municipio n°4

Utilizzazione:
anticamente palazzo baronale, l’edificio conserva a tutt’oggi la sua funzione abitativa

Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche:
la costruzione si fa risalire al XVI secolo e alla presenza in città dei baroni Carosi -Tabassi, discendenti di una famiglia sveva giunta in Italia nel corso del Duecento.
Lo stemma della famiglia è presente sulla facciata, sopra il portale, e rappresenta un cingolo militare recante le lettere SPQR, ad indicare la loro qualità di conti palatini.
L’edificio presenta segni di rimaneggiamenti sui prospetti, in ordine soprattutto alla presenza di balconi e inferriate

Stato di conservazione:
la funzione abitativa e la manutenzione costante cui l’edificio è sottoposto ne garantiscono condizioni di conservazione complessivamente discrete.
Segni di degrado sono presenti sui prospetti interni, con la caduta di parte dell’intonaco e la presenza di macchie di umidità

Descrizione dell’edificio con riferimento a forme, materiali e tecniche costruttive:
i prospetti si presentano interamente intonacati e articolati su tre livelli da fasce marcapiano in pietra. Il fronte principale, prospettante su piazza Municipio, ha una fascia basamentale in pietra calcarea ed è serrato agli angoli da lesene giganti sormontate da un’alta trabeazione.
Questa è forata da piccole aperture ovali e conclusa da un cornicione aggettante su mensole. L’elemento più caratterizzante del prospetto è il portale in pietra, a tutto sesto, chiuso da una cornice orizzontale appoggiata su mensole, a loro volta legate da un ricco fastigio mistilineo.
Lo stemma della famiglia si trova proprio sopra la cornice, in corrispondenza della chiave di volta del portale.
Di fianco a quello principale si aprono altri tre ingressi ad arco ribassato, ricavati probabilmente di recente per dare accesso a locali commerciali o di deposito aperti al pian terreno.
Ai piani superiori danno ritmo ai prospetti quattro aperture di finestre e balconi organizzate secondo principi di regolarità e simmetria e con motivi decorativi di chiara ispirazione classica.
Il prospetto laterale, più piccolo, ripete la regolarità e simmetria di quello principale in ordine alla distribuzione delle aperture e al trattamento delle superfici.
Interessante al pian terreno è la presenza di un portale architravato con sopraluce chiuso da una grata in ferro.
Ai lati di questo si aprono due finestre in pietra anch’esse e con la stessa chiusura in ferro, soltanto distinte dalla forma, quadrangolare in un caso, rettangolare nell’altro. Sulle facciate interne, la caduta di parte dell’intonaco ha scoperto un paramento in conci di pietra, segnato dalla presenza di archetti di scarico sulle aperture.
I prospetti interni risultano notevolmente rimaneggiati.
La caduta di parte dell’intonaco ha scoperto su essi un paramento in conci di pietra con archetti di scarico sulle aperture


Bibliografia:
R. CAPRARA , Lama dei Peligni nella storia e nella leggenda, Chieti 1986
A. PEZZETTA , Lama dei Peligni: il suo ambiente e la sua storia feudale e comunale, Chieti 1991
A. PEZZETTA , Casa rurale, ambiente, agricoltura e società a Lama dei Peligni dal 1700 ai giorni nostri, Montefalcone 1994.

Clicca qui per visualizzare e scaricare la scheda tecnica redatta dall’Università “G. D’Annunzio”, facoltà di Architettura, Dipartimento di scienze, storia dell’Architettura, Restauro e Rappresentazione.

File: Palazzo Carosi-Tabassi .pdf (126,89 Kb) -




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