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-Gessopalena - martedì 25 giugno 2019 

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[Borghi]

Borgo Antico

Il Borgo è costituto da una successione di abitazioni, su vie parallele che seguono il crinale del masso roccioso su cui si appoggia

Immagine:

Comune e provincia:
Gessopalena (Ch)


Tipologia:
il borgo è costituto da una successione di abitazioni, su vie parallele che seguono il crinale del masso roccioso su cui si appoggia

Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche:

la prima notizia su Gessopalena è contenuta nel “Memoratorium” dell’abate Bertario, che tenne il governo di Montecassino dall’ 856 all’ 883. In questo documento si parla di un “Castellimi de Gessi”, compreso tra i possedimenti distribuiti tra il Sangro e l’Aventino.
In una bolla papale del 1059, il paese è chiamato “Gipso de Domo” e associato alla “pieve di S. Maria” (oggi corrispondente alla chiesa di S. Maria Maggiore).
E’ ipotizzabile, pertanto, che il primo insediamento risalga agli anni intorno al Mille, durante la dominazione normanna nel meridione d’Italia.
Il nome popolare del paese vecchio “a monte per 1a terra”, confermerebbe questa ipotesi in quanto “terra” per i Normanni significava paese. Secondo alcuni storici il primo nucleo abitativo fu Valle Sorda, ai margini dell’antico borgo.
Nel 1173, secondo una bolla di Alessandro III, il centro conservava ancora il castello menzionato dall’abate Bertario. Di questo rimane oggi il solo nome dato alla strada che arriva alla sommità del paese vecchio, cosiddetta “a piè di castello”.
Con molta probabilità il sito dell’antico castello era accanto ai ruderi della chiesa dell’Annunziata, di cui resta il pavimento con 1a botola dell’ossario ed un piccolo brano della parete di fondo.
Oltre all’Annunziata e a S. Egidio nel borgo vi erano altre due chiese, quella di S. Antonio e quella di S. Maria del Rosario, di cui resta in piedi il campanile, funzionante fino al 1956.
Il nome Gessopalena appare dopo il 1481, quando la città entrò a far parte della contea di Palena creata da Ferdinando d’Aragona, re di Napoli, e da lui donata a Matteo di Capua

Stato di conservazione:
gli edifici del borgo sono tutti allo stato di rudere. Recenti interventi sugli antichi resti hanno pulito le murature dalle forme di degrado più aggressive e colmato i loro profili smangiati con bauletti di malta

Descrizione dell’edificio con riferimento a forme, materiali e alle tecniche costruttive adottate:
il borgo è costituito da una serie di case che, addossandosi le une sulle altre, seguono il profilo del masso roccioso lasciando libere strette strade di collegamento.
Le case del borgo conservano spesso soltanto i vani interrati, spesso direttamente scavati nella roccia di gesso, oggi scoperti dalla scomparsa di volte e solai.
Sono numerosi i casi in cui la roccia è stata scavata e modellata per realizzare non soltanto locali abitativi ma anche scale, nicchie, camini.
Le murature presentano apparecchiature miste di gesso, pietra calcarea e arenaria, legate da abbondante malta.
L’uso del laterizio è riservato a pochi elementi., come alcune mostre di porte e finestre


Bibliografia:
V. DE CECCO , E. GIANCRISTOFARO , Frentania sconosciuta, Lanciano 1969
A. DE NINO Antichità in Gessopalena; Palena; Lettopalena, in “NSA”, sett. 1901
G. FINAMORE Condizioni economico –agricole di Gessopalena, Torino 1872
V. FURLANI, Catasto conciario dell’università della terra del gesso Palena Abruzzo citra 1747, Chieti 1998
A. PELLICCIOTTI, Terra Gypsi. Gessopalena: memorie e figure, Chieti 1964
D. G. SALVI, Gessopalena, in “L’amico del popolo”, 18 sett. 1960
F. VERLENGIA, Briciole artistiche attraverso l’Abruzzo, in “RSAAM”, a. III (1927), n. 1.
F. VERLENGIA, Schede delle opere d’arte di Gessopalena. Notizie su di esse. S.l., s.d.

Clicca qui per visualizzare e scaricare la scheda tecnica redatta dall’Università “G. D’Annunzio”, facoltà di Architettura, Dipartimento di scienze, storia dell’Architettura, Restauro e Rappresentazione.

File: Borgo Antico .pdf (148,22 Kb) -




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