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-Fara San Martino - martedģ 20 agosto 2019 

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Fara San Martino

e la sua storia

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Il paesaggio intorno al comune è suggestivo per la presenza dei monti situati all’interno del Parco Nazionale della maiella. A tal proposito è da visitare la riserva naturale di Fara. Il toponimo Fara, generalmente per identificare il luogo di residenza di un nucleo gentilizio longobardo. Le prime notizie si hanno nel IX e nel X secolo quando il territorio fu colonizzato dai monaci benedettini: documentata l’esistenza dell’abbazia di San Martino in Valle, fondata per atto di liberazione da Credindeo, conte di Chieti. Nel 1044 fu confermata da papa Onorio III nel 1222, che rese anche nullius. Nel XIV secolo, nelle Rationes Decimarum Italiane fu presa in considerazione la chiesa di S. Remidii in Fara per le decime degli anni 1324-1325. Fara fu sotto la giurisdizione degli abati nei secoli successivi. L’abbazia, decaduta, fu soppressa e unita al Capitolo Vaticano da Papa Nicolò V nel XV secolo. Dopo cinque secoli il paese fu feudo dei Valignani di Chieti, i quali la vendettero nel 1584 a Melchiorre Reviglione per 4.000 ducati. Esistono molte tracce del passato: i frammenti architettonici e scultorei del portale duecentesco e degli affreschi del Trecento, recuperati dall’abbazia di S. Martino e una tela di Tanzio da Varallo nella parrocchiale di S. Remigio del XVII secolo. Lo spirito imprenditoriale che contraddistingue il popolo farese e la storia delle attività produttive intraprese sono sinergicamente collegati con la morfologia territoriale di Fara. La piccola valle rocciosa racchiude la più importante delle risorse naturali, l’acqua; ovvero la forza energetica e la ricchezza idrica del fiume Verde. L’antica tradizione ottocentesca, che stabilì il giusto equilibrio tra sviluppo industriale e valorizzazione degli elementi naturali, persiste tutt’oggi. Ciò ha consentito l’affermazione di un modello di sviluppo industriale compatibile con l’ambiente da cui trae gli ingredienti - l’acqua e il grano - che rendono la pasta di Fara famosa in tutto il mondo. Realtà come la neo-nata Bioalimenta, il Pastificio cav. Giuseppe Cocco, il Pastificio F.lli De Cecco e il Pastificio Delverde rappresentano, infatti, aziende leader nel settore ed esempi gloriosi del Made in Italy.




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