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-Castelfrentano - martedģ 25 giugno 2019 

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[Palazzi]

Palazzo Cavacini

Palazzo signorile ad L costituito da due corpi di fabbrica affiancati

Immagine:

Comune e provincia:
Castelfrentano (Ch)


Tipologia:
palazzo signorile ad L costituito da due corpi di fabbrica affiancati

Ubicazione:
centro storico, delimitato da Corso Garibaldi e Corso Torrione

Dati Catastali:
Fg. 8 part. 434 e 435

Utilizzazione:
in passato: residenza della famiglia Cavacini, inizialmente di proprietà dei Baroni Crognale
Oggi: edificio disabitato di proprietà del Comune di Castelfrentano.

Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche/restauri:
la costruzione del palazzo risale alla fine approssimativamente al XVIII secolo, come gli altri palazzi signorili costituenti il nucleo storico del paese;
Fine XIV secolo: probabile ristrutturazione e ampliamento dopo la frana del 1881
Primi del 1900: realizzazione del corpo di fabbrica con ingresso su Via del Torrione

Stato di conservazione:
cattivo stato di conservazione da un punto di vista statico: sono evidenti, esternamente, numerose lesioni superficiali. Il palazzo presenta degrado superficiale della cortina muraria dovuto alla presenza di vegetazione in vari punti, di umidità di risalita nella parte basamentale, croste nere e dilavamento superiormente. Notevole è la presenza di degrado antropico, dovuto a presenza di scritte, fili della luce, insegne, segnali stradali, ecc.

Descrizione dell’edificio con riferimento ai materiali e alle tecniche costruttive adottate:
il palazzo si configura planimetricamente come una L, risultante dall’accostamento di due corpi di fabbrica, ed è caratterizzato, sul lato di Corso Torrione, dalla presenza di un giardino pensile.
La parte della L alla quale si accede da Corso Garibaldi, corrispondente all’impianto originario del palazzo, si compone di due livelli oltre al piano terra, dove è collocato il portone d’ingresso. Il fronte è scandito orizzontalmente da due cornici marcapiano, mentre il ritmo verticale è conferito dalle aperture: il piano terra è caratterizzato dalla presenza di due ingressi, intervallati da aperture di piccole dimensioni. Le aperture dei piani superiori sono poste in corrispondenza di quelle del piano terra, ma sono di dimensioni maggiori; la seconda e la quinta finestra dell’ultimo livello si affacciano su piccoli balconi poggianti su mensole modanate. Il fronte secondario presenta al piano terra un portone d’ingresso ed una finestra di piccole dimensioni, ai quali corrispondono superiormente aperture più ampie. All’ultimo livello i due vani finestrati si affacciano sullo stesso balcone sorretto da mensole modanate. L’intero corpo di fabbrica è realizzato in mattoni; la parte alta dell’ultimo livello è intonacata.
Il secondo corpo di fabbrica, al quale è possibile accedere da Via del Torrione, si compone di due livelli, il piano terra, caratterizzato dal portone d’ingresso e da aperture disposte in modo irregolare, e il primo piano, anch’esso scandito da finestre disposte disordinatamente.
L’interno del palazzo presenta due stanze di particolare interesse architettonico: al primo piano c’è la cappella di famiglia, che custodiva, all’interno di una nicchia, la statua di S. Giuseppe; in essa troviamo inoltre lo stemma di famiglia, raffigurante l’emblema dei Crognale (Leone rampante appoggiato all’albero del Crognale, una specie di quercia) e dei Vergilij (tre stelle e tre gigli), a testimonianza della parentela vigente tra le due nobili famiglie. La cappella presenta inoltre un affresco raffigurante l’Assunzione in cielo della Vergine Maria.
L’altra stanza architettonicamente interessante è il salone di rappresentanza, con copertura tripartita con volte a padiglione poggianti su travi in legno; la volta centrale presenta un affresco raffigurante il sole che sorge.


Bibliografia:
Le città d’Abruzzo. Castel Frentano antica e nuova, Lanciano s.a. (ma 1925)
M. SCIOLI, Castel frentano: appunti di storia, Lanciano 1981
D. TROIANO, Verrocchio V., La ceramica postmedievale in Abruzzo: materiali dallo scavo di Piazza Caporali a Castel Frentano, Firenze 2002.

Clicca qui per visualizzare e scaricare la scheda tecnica redatta dall’Università “G. D’Annunzio”, facoltà di Architettura, Dipartimento di scienze, storia dell’Architettura, Restauro e Rappresentazione.

File: Palazzo Cavacini .pdf (137,00 Kb) -




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