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-Atessa - lunedģ 17 dicembre 2018 

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[Chiese]

Chiesa di Santa Maria Degli Angeli e Convento di San Pasquale

Complesso costituito da una chiesa a due navate con cappella laterale e celle articolate intorno ad un chiostro

Immagine:

Comune e provincia:
Atessa (Ch)

Tipologia:

complesso costituito da una chiesa a due navate con cappella laterale e celle articolate intorno ad un chiostro

Ubicazione:
l’antico edificio sorge a sud-est di Atessa, nella località denominata Vallaspra, lontana due chilometri dalla città, a cinquecento metri di altezza

Utilizzazione:
la chiesa è attualmente officiata. Il convento ospita saltuariamente attività di catechesi

Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche/restauri:
secondo fonti bibliografiche, il convento venne realizzato, su proposta di Fra Tommaso da Firenze, nel 1430 attorno ad un’antica cappella volgarmente detta cona.
Da una pergamena del 1762 custodita nella biblioteca del convento, si ha notizia di due importanti interventi all’edificio avvenuti nel 1666 e nel 1700, forse dovuti anche alla sua nuova destinazione di lanificio, durata per oltre quaranta anni, fino al 1675.
Dopo il 1860, l’edificio divenne di proprietà del comune e visse un lungo periodo di decadimento e di abbandono; in quegli anni, il giardino venne trasformato in vivaio di piante, destinazione che mantiene tuttora.
Importanti lavori di restauro al complesso furono intrapresi dopo il 1936, quando la chiesa riprese ad essere officiata da un gruppo di missionari.
Almeno fino agli anni Venti del Novecento, come si evince dalle fotografie del periodo, il convento si presentava sotto altra veste, interamente intonacato e con la facciata della chiesa a semplice terminazione piana

Stato di conservazione:
le condizioni della fabbrica sono buone tanto in ordine alle strutture che ai paramenti

Descrizione dell’edificio con riferimento ai materiali e alle tecniche costruttive adottate:
il convento è realizzato con conci di pietra irregolare, riservando il laterizio alle sole paraste, alle arcate, alle volte a crociera del portico che introduce alla chiesa e all’ingresso del chiostro. Sulla parete di fondo del porticato è ancora visibile l’affresco della Pietà con ai lati i quattro santi: S. Giovanni e S. Francesco a destra, la Maddalena e S. Antonio da Padova a sinistra, parte dell’antica cappella intorno a cui è sorto il complesso. Il lungo prospetto del portico è scandito da una sequenza di semplici paraste che sorreggono in alto una trabeazione e tra cui si aprono archi a tutto sesto, interrotta solo dallo scatto in avanti della facciata di ingresso alla chiesa.
Quest’ultima è bipartita orizzontalmente da una cornice marcapiano; il livello inferiore è segnato da un grande arco che introduce nel portico e poi alla chiesa vera e propria. Sulla cornice, al livello superiore, poggia una trifora con archi a tutto sesto impostati su colonnine, dei quali solo il centrale presenta un’apertura architravata.
La facciata si conclude in alto con un frontone interrotto al centro da un piccolo campanile a vela.
Lo spazio interno è scandito da paraste giganti, con capitelli dorati che sorreggono una trabeazione continua che corre lungo il perimetro della chiesa; un grande arco a tutto sesto impostato su pilastri, separa la navata principale coperta da un soffitto piano a cassettoni, dalla zona absidale, coperta da una calotta emisferica impostata su pennacchi con affreschi.
Una serie di archi a tutto sesto divide la navata principale da quella laterale più piccola, mentre sulla destra si apre una grande cappella dedicata a S. Pasquale, in cui si conserva un grosso reliquiario in legno con i resti di Santa Liberata Martire, ed altri reliquari con alcuni resti del beato Tommaso e di S. Pasquale, di cui si conserva anche una statua degna di rilievo. Altrettanto interessante da segnalare all’interno della chiesa è la cinquecentesca scultura in terracotta raffigurante S. Francesco d’Assisi.
Il chiostro è a pianta quadrangolare con doppio ordine di arcate; al centro vi è l’antico pozzo dei miracoli


Bibliografia:
AA.VV., Atessa ieri. Storia tradizioni uomini illustri, Lanciano 1983, pp. 67-71
A. IOVACCHINI , D. IOVACCHINI, Per una Storia di Atessa, Atessa 1993, pp. 53-54.

Clicca qui per visualizzare e scaricare la scheda tecnica redatta dall’Università “G. D’Annunzio”, facoltà di Architettura, Dipartimento di scienze, storia dell’Architettura, Restauro e Rappresentazione.

File: Chiesa di S. Pasquale .pdf (130,19 Kb) -




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