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-Atessa - domenica 16 dicembre 2018 

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[Monumenti]

Arco ’Ndriano ex Porta di San Nicola

Porta urbica

Immagine:

Comune e provincia:
Atessa (Ch)


Tipologia:
porta urbica

Ubicazione:
corso Vittorio Emanuele

Utilizzazione:
la porta sorge su corso Vittorio Emanuele che collega la città ottocentesca con piazza S. Rocco

Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche/restauri:
fonti bibliografiche attestano della costruzione della porta di S. Nicola, dalle modeste dimensioni, già intorno all’anno Mille e certamente la costruzione già esisteva nel 1268, quando tale Pietro De Rubeis, fece edificare a sue spese l’ospedale civile di S. Nicola, proprio nei pressi della porta.
Ancora esistente nel 1616, anno in cui nello Statuto della città di Atessa è citata come luogo oltre il quale è possibile depositare macchine ed attrezzi agricoli, la porta di S. Nicola fu abbattuta nella seconda metà del Settecento perché in totale stato di abbandono, minacciava di crollare. Fonti documentarie, infatti, attestano che nel 1761, la porta di S. Nicola era già stata abbattuta e secondo lo storico Bartoletti nel 1768 venne inoltrata la richiesta dal Mastro Giurato Alessandro Forchetti per la realizzazione sul sito di quella demolita, di una nuova porta dalle dimensioni nettamente superiori rispetto alla precedente e dalle fogge monumentali.
Secondo alcuni studiosi, il 21 settembre 1780 la nuova porta fu terminata e progressivamente perse l’antica funzione difensiva per acquisire un carattere di rappresentanza, per cui, in analogia con gli archi trionfali, prese il nome di Arco ‘Ndriano. Sempre nel 1780 fu deliberato che sull’arco potesse essere costruito un loggiato a condizione che esso dovesse essere prontamente chiuso per non arrecare danno alla porta.
Agli inizi degli anni Ottanta del Novecento un intervento di sopraelevazione degli edifici a ridosso dell’Arco ha parzialmente compromesso la lettura del manufatto nel suo insieme

Stato di conservazione:
l’arco è in uno stato di conservazione mediocre

Descrizione dell’edificio con riferimento ai materiali e alle tecniche costruttive adottate:
nelle forme attuali, l’Arco ‘Ndriano nasce dal desiderio di migliorare dal punto di vista funzionale ma anche rappresentativo, l’ingresso al paese ed infatti si distingueva dagli altri accessi per la sua architettura complessa. Esso, infatti, è interamente realizzato in laterizio con pochi inserimenti in pietra, su pianta trapezoidale, elemento questo che comportava due aperture ad arco differenti: quella sulla base minore a tutto sesto, quella sulla base maggiore a sesto ribassato.
Il prospetto verso la piazza è caratterizzato da un fornice centrale inquadrato da una poco ortodossa sovrapposizione di paraste, con un primo ordine sino alle reni dell’arco e un secondo ordine più piccolo sovrapposto, non concluso da alcuna cornice.
Il fastigio sommitale è risolto da un attico, parzialmente incompiuto, scandito da paraste che inquadrano specchiature, in cui nel corso degli anni sono state aperte delle finestre per trasformarlo in abitazione. La presenza di intonaco nell’attico e la mancanza di una cornice marcapiano tra le due parti della costruzione, lascerebbe supporre che essa doveva essere rifinita ad intonaco.
Non si hanno, invece, testimonianze iconografiche della distrutta porta di S. Nicola.

Clicca qui per visualizzare e scaricare la scheda tecnica redatta dall’Università “G. D’Annunzio”, facoltà di Architettura, Dipartimento di scienze, storia dell’Architettura, Restauro e Rappresentazione.

File: Arco N driano ex Porta di San Nicola.pdf (123,58 Kb) -




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