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-Archi - domenica 16 dicembre 2018 

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Archi

e la sua storia

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Nel Medioevo, Archi fu un borgo fortificato e, con Casoli e Roccascalegna, costituì un baluardo importante del sistema difensivo che sbarrava l’accesso meridionale della Maiella e del Sangro. Si può supporre che nell’alto medioevo sia stato interessato da un insediamento monastico. Passeggiando per le vie del centro, si incontrano le interessanti chiese di San Rocco e di S. Maria dell’Olmo e i resti del Castello Medioevale, che domina l’intero paese, chiaro esempio del ruolo difensivo giocatodallacittadina. D’importanza socio-culturale la partecipazione dei notabili alla crociata del 1145 in terrasanta. In epoca Normanna, il territorio è feudo di due militi affidato a Marsilius Trogisii (fratello di Riccardo, esponente di una famiglia venuta in Abruzzo). Con la Monarchia Angioina, Carlo I diede questa terra a Bertrando, al prezzo di trenta once l’anno. Nel 1449 Berlingiero Cantalmo fu conte d’Archi, successivamente fu venduta: ai Carafa- De Secura- Guevara- Crispano- Pignatelli- Cardone. Definitivamente passò sotto il dominio degli Adimari, marchesi di Bomba, l’ultimo morto senza eredi, tornò al Regio Fisco. Oltre alle mura di cinta, nel castello è visibile un ricco torrione cordonato del ’500. Tra le opere di epoca moderna è da segnalare il monumento ai Caduti, opera di Guido Costanzo. Fu il paese natale di Tommaso Maria Ferri (1743-1814).




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