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Portale Sangro Aventino - martedì 20 agosto 2019 

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  PROGETTO: PO FSE ABRUZZO






[Il Nuovo Piano di Azione Locale 2007-2013]

Le condizioni all’avvio

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Immagine:

LA PROGRAMMAZIONE REGIONALE

La missione del Piano Regionale di Sviluppo

Il complesso della politica di sviluppo si articola in due distinte componenti:
La politica ordinaria è finanziata da risorse ordinarie (provengono dal bilancio statale), è definita nei documenti programmatici del Governo (per ultimo il DPEF 2006-2009) ed è rivolta indistintamente a tutto il territorio nazionale .
La politica regionale di sviluppo è rivolta alla coesione; è infatti diretta solo ad una parte dei territori poiché vuole garantire che tutti i territori raggiungano gli obiettivi di competitività. Essa è aggiuntiva rispetto all’altra, finanziata da risorse aggiuntive comunitarie e nazionali, provenienti rispettivamente dal bilancio europeo (fondi strutturali) e nazionale (cofinanziamento e FAS).
Il Piano di Sviluppo è il Documento in cui la Regione definisce:
• i problemi che occorre avviare a soluzione e le potenzialità che occorre valorizzare per riprendere un cammino di sviluppo;
• il giudizio sulla congruità delle politiche di sviluppo in corso, le coerenze necessarie con i vincoli dettati dalla politica economica e finanziaria regionale e con la pianificazione territoriale nonché con i piani settoriali vigenti;
• gli obiettivi strategici con cui intende fornire indirizzi alla politica settoriale e su cui intende concentrare le differenti politiche per lo sviluppo; posto che i diversi strumenti finanziari dovranno poi declinare i propri obiettivi operativi (vedi ad esempio i P.O. dei Fondi Strutturali, gli APQ, i PRUSST, ecc…);
• le macroazioni che intende perseguire;
• le regole generali che dovranno presidiare alla assegnazione, finalizzazione e utilizzo delle risorse dedicate alle politiche di sviluppo affinché gli obiettivi si realizzino con maggiore efficacia.

La politica regionale di sviluppo della UE e dello Stato
Il QSN costituisce il quadro di riferimento strategico unitario del processo, degli obiettivi e degli strumenti della politica regionale di coesione unitaria, comunitaria e nazionale.
Successivamente all’approvazione del QSN ogni Amministrazione si dota di un proprio documento di programmazione specifica della politica regionale di coesione unitaria Tale documento declinerà la strategia specifica di politica regionale di coesione nel quadro dei propri documenti programmatici generali (Piani di sviluppo per le Regioni e piani di Settore per le Amministrazioni centrali) assicurando la coerenza delle due strategie e di queste con la normativa comunitaria e nazionale
IL Documento unitario di programmazione delle regioni è un documento di programmazione strategico-operativo che esplicita:
• obiettivi generali con riferimento alle priorità del QSN e obiettivi specifici
• quadro di programmazione finanziaria unitaria delle risorse
• priorità ed ove possibile gli obiettivi specifici per il cui conseguimento si individuano come necessari e/o opportuni livelli di cooperazione istituzionale verticali e/o orizzontali
• modalità di attuazione: regole, procedure e misure organizzative e di governance da adottare
• modalità e criteri per l’individuazione degli specifici strumenti di attuazione.
Il documento copre l’intero periodo di programmazione 2007-2013 e prevede meccanismi di aggiornamento e verifiche continue della sua coerenza complessiva interna ed esterna.
La copertura finanziaria è assicurata da risorse della politica regionale comunitaria, nazionale (FAS) e risorse ordinarie necessarie per realizzare i medesimi obiettivi.
La Regione intende costruire una serie di indirizzari:
• Il Partenariato Istituzionale (Enti Territoriali,Autonomie funzionali, Enti Pubblici più significativi, le Fondazioni bancarie)
• Il Partenariato socio-economico (tra cui l’ABI)
• I Centri di ricerca sui temi dello sviluppo
• Le strutture interne interessate (Audit)
• Gli amministratori ed i tecnici nominati dalla Regione all’interno di enti ecc. che si occupano di politiche per lo sviluppo
• Un panel di esperti provenienti da luoghi che istituzionalmente si occupano dei temi dello sviluppo.
La Regione proporrà alle Province di collaborare con noi in un’ azione di animazione dei soggetti interessati a livello locale ai temi dello Sviluppo. In questa attività può aiutarci il FORMEZ che affiancherà la Regione nella organizzazione di un Seminario regionale sul tema dello Sviluppo Locale da tenersi a metà giugno.



PIANO DI AZIONE LOCALE SANGRO-AVENTINO
Ambito di Lanciano
Linee guida

File: lineeguidapianostrategicosangro.doc (170,50 Kb) - -



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