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Portale Sangro Aventino - domenica 18 agosto 2019 

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  PROGETTO: PO FSE ABRUZZO






Il Contesto Territoriale


Il territorio del Sangro Aventino è situato in Abruzzo, nel cuore dell’Italia.
L’area di riferimento è costituita dai territori dell’Alto e Medio Sangro, Basso Sangro e Aventino che da un punto di vista amministrativo interessa le province di Chieti (46 comuni) e de L’Aquila (13 comuni) per un totale di 59 comuni ovvero il 44,2% dei comuni della provincia di Chieti, il 12% di quella de L’Aquila e complessivamente il 19,3% di quelli dell’Abruzzo. Sono inoltre interessate le comunità montane dell’Aventino Medio Sangro, del Medio Sangro, del Val Sangro e dell’Alto Sangro e Altopiano Cinquemiglia. Il territorio è di 1.541 kmq pari al 17,2% di quello abruzzese, di cui 1113 kmq ricadenti nella Provincia di Chieti e 428 kmq nella Provincia de L’Aquila.
Nell’area insistono parte dei territori del Parco Nazionale della Majella e del Parco Nazionale d’Abruzzo. L’area avvolge la Majella a partire dal versante nord orientale e prosegue, interessando tutti i comuni della zona pedemontana a ridosso delle due vallate dei fiumi Sangro e Aventino, sino a raggiungere, il Parco Nazionale d’Abruzzo.

La popolazione
La popolazione del Sangro Aventino è di circa 132.887 abitanti pari a circa il 10,3% di quella regionale e, per i comuni che ne fanno parte, al 29,8% (116.394 ab.) di quella della provincia di Chieti e al 5,4% (16.493 ab.) della Provincia de L’Aquila. Come il resto della provincia di Chieti e più in generale dell’Abruzzo il territorio è caratterizzato dalla presenza di comuni di piccole dimensioni. Dei 59 comuni compresi solo 5 superano i 5.000 abitanti e di questi solo uno tra i 13 comuni, che fanno parte, della provincia de L’Aquila. Il comune più popoloso è quello di Lanciano con oltre 35.798 abitanti, seguito dal comune di Atessa con oltre 10.388 abitanti (Censimento 2001).

Il tessuto economico produttivo
Il tessuto economico produttivo del Sangro Aventino è caratterizzato dal ruolo importante giocato dal manifatturiero, anche se è in atto una tendenza al rafforzamento del settore dei servizi. In particolare l’area del Patto si è specializzata nel comparto dell’automotive, grazie soprattutto alla presenza degli stabilimenti Honda e Sevel, e nell’industria alimentare trainata dalle imprese De Cecco e Del Verde.
Le imprese manifatturiere sono localizzate in massima parte nel Basso Sangro, e in particolare nella zona di Atessa e Paglieta, anche se un insediamento importante si ha anche nell’area dell’Aventino e di Casoli.
Il territorio quindi è caratterizzato da un modello di sviluppo duale, con una zona, quella del Basso Sangro industrializzata e in crescita, e una zona, le aree dell’Alto e Medio Sangro e di Castel di Sangro, caratterizzata invece da uno sviluppo lento e a tratti stazionario basato sul turismo e sull’artigianato.
Per quanto più sviluppato comunque anche il tessuto imprenditoriale del Basso Sangro appare in una fase delicata del suo processo di crescita finora trainato dall’attività di poche grande imprese, tra cui Sevel e Honda. Quest’ultima in particolare, non solo ha favorito la nascita e lo sviluppo di una rete di PMI e imprese artigiane subfornitrici, in gran parte monocliente, ma ha anche contribuito alla loro crescita sotto il profilo gestionale e dell’innovazione trasferendo conoscenze estremamente importanti sulla gestione dei processi e delle tecnologie.
Col tempo dall’insieme di imprese la cui sopravvivenza è legata agli ordini provenienti dalle Honda e Sevel sono emerse aziende con una loro capacità di crescita autonoma e che hanno la possibilità di diversificare il proprio mercato. Perché ciò avvenga tuttavia è necessario che anche il contesto nel quale esse operano dimostri di poterle supportare nel compimento di quel salto di qualità che potrebbe segnare il passaggio ad una nuova fase di sviluppo per il tessuto imprenditoriale locale.
Tutto ciò non deve però far trascurare la necessità di non allargare il divario economico e sociale che separa il Basso Sangro dal resto del Sangro Aventino le cui possibilità di sviluppo risiedono nel settore turistico. Con le azioni integrate tra l’Agenzia, l’Associazione tra Enti Locali, la Soc. Cons. Sviluppo Turistico e il PIT, si punta a valorizzare al meglio le risorse naturali, culturali, di offerta di prodotti tipici, artigiane e di divertimento presenti nell’area e le relazioni che le legano tra di loro.

Le infrastrutture
La dotazione infrastrutturale è generalmente buona anche se non ancora soddisfacente, soprattutto per quanto riguarda i collegamenti stradali locali e le infrastrutture primarie. Pesa inoltre l’assenza di un nodo di scambio intermodale e in genere di una rete logistica adeguata, che potrebbe rappresentare un vincolo cruciale per lo sviluppo dell’area. La dotazione attuale non sembra costituire ad oggi un freno particolare per l’economia del territorio.

Il quadro socioeconomico nel territorio del Sangro Aventino





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