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Sportello Unico per le Attivitŕ Produttive

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Come funziona

Il Procedimento Unico

Il Decreto legislativo 31 Marzo 1998, n. 112, ha attribuito (art. 23) ai Comuni le funzioni amministrative concernenti la realizzazione, l’ampliamento, la cessazione la riattivazione, la localizzazione e la rilocalizzazione di impianti produttivi, e ha disposto (art. 24 che i comuni le esercitino attraverso un’unica struttura responsabile dell’intero procedimento.

I Comuni, singolarmente, o in forma associata anche con altri enti locali, dovranno pertanto individuare la struttura responsabile dell’intero procedimento nei confronti dei soggetti privati sia con riferimento ai compiti affidati alle altre strutture comunali sia a quelli affidati ad altre amministrazioni coinvolte nel procedimento.

L’art. 3 del DPR 20 ottobre 1998, n. 447. Regolamento di semplificazione, redatto a norma dell’articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59, stabiliva che i comuni dovessero istituire, entro il 27 maggio 1999, anche in forma associata. La struttura alla quale affidare l’intero procedimento, nominando al tempo stesso il responsabile dello sportello unico.

Lo sportello unico rappresenta, in effetti, il mezzo con il quale la struttura andrĂ  a svolgere i propri compiti e al quale si dovranno rivolgere gli interessati per tutti gli adempimenti descritti nel Regolamento.

Inoltre dovrà assicurare, previa predisposizione di un archivio informatico contenente i necessari elementi informativi, l’accesso gratuito a tutti gli interessati, anche per via telematica, alle informazioni sugli adempimenti da mettere in atto per le procedure previste nel regolamento, all’elenco delle domande di autorizzazione presentate, allo stato del loro iter procedurale, nonché a tutte quelle informazioni utili alivello regionale, ivi comprese quelle concernenti le attività promozionali.

La circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1 Luglio 1999, nel recepire l’accordo della conferenza Unificata chiarisce che "…le procedure previste nel regolamento n. 447 del 1998 si applicano a qualunque attività produttiva di beni o servizi, ivi incluse, per esempio, le attività agricole ed artigiane, le attività turistiche ed alberghiere, i servizi resi alle banche e dagli intermediari finanziari, qualora l’attività richieda la localizzazione di impianti, la loro realizzazione, ristrutturazione, ampliamento, cessazione riattivazione e riconversione, nonché l’esecuzione di opere interne ai fabbricati adibiti a uso impresa. Per quanto riguarda l’attività commerciale, la struttura responsabile provvede a tutte le autorizzazioni necessarie applicando, per quantoo riguarda l’autorizzazione all’esercizio delle attività, le previsioni del decreto 31 marzo 1998, n. 114 e valutando a tal fine la possibilità di avvalersi dei centri di assistenza tecnica previsti dall’art. 23 dello stesso decreto legislativo n. 114/98.

IL DPR ("Regolamento") come modificato ed integrato dal DPR 440/00, anche se ha regolamentato i due procedimenti in esso previsti, quello semplificato (art. 4) e quello per autocertificazione (art. 6), non ha toccato la normativa di settore per cui tutte la autorizzazioni, pareri e/o nulla osta devono essere richiesti con la normativa vigente. Gli adempimenti che il responsabile dello sportello unico richiede agli Enti esterni o Uffici interni, e che sono necessari ad ottenere il provvedimento finale, sono atti che confluiscono nel procedimento unico che si conclude con l’atto finale di autorizzazione.

[Per approfondimenti vai su "Funzioni amministrative"]

 


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